UpsideDown, ambientato nello storico Teatro Circolo della Fratellzanza di
Casnigo, ha come protagonista una ragazza con la sindrome di Down: una
protagonista che porta con sè una bellezza diversa.
Il teatro diventa metafora: maschere, ruoli, personaggi. La finzione viene
meno e prende spazio la realtà. Viene mostrata la forza dell’imperfezione?
È la scelta di raccontare l’autenticità con forme di bellezza uniche.
Ogni gesto, ogni sguardo, diventa un racconto: imperfezione che diventa
una nuova forma di perfezione.